PENSODUNQUESUONO – La stagione immaginaria
La stagione immaginaria è il primo progetto dei Pensodunquesuono(Belluno), otto brani intensi e malinconici di genere pop. L’album è vario sia musicalmente che nei testi, si affrontano diverse temariche sottoforma di racconti che in alcuni pezzi danno un senso di riflessione(“Figli di chi” e “Coincidenze”),e in altri “quasi di rimpianto per un qualcosa di importante che si è perso” (“Tutto era elettrico”, “Al massimo maggio”). Il punto di forza del progetto è la parte musicale, produzione impeccabile nell’assemblaggio, l’arpeggio della chitarra si “fonde” in modo ottimale con il violino e il basso, nulla è messo a caso, quello che risalta e proprio “la cura” dei minimi particolari, anche la vocalist fa la sua parte, molto brava. Le tracce da evidenziare sono : “Tutto era elettrico” primo singolo e video dell’album(le potenzialità della band escono fuori in questo pezzo) l’accompagnamento del violino in sottofondo crea una bella atmosfera e fa sicuramente la differenza, buona la parte vocale (da migliorare nella prima strofa del ritornello). In “Scarpe di vernice” l’inizio con il pianoforte e la parte con il flauto traverso nel finale (mixato con violino e pianoforte) sono da brividi, una traccia dolce e musicalmente “enorme”, soprattutto piacevole da ascoltare,qui la voce della vocalist è più a suo "agio" e da il meglio. In conclusione un album longevo e ben prodotto che consiglio a tutti gli amanti della musica leggera.
PRO: Musicalmente ottimo, vario e longevo. CONTRO: Poca originalità, nel ritornello(Tutto era elettrico) le parole si capiscono poco bisogna staccarle un po' a mio avviso. POTENZIALITA' 90% REPERTORIO 91%ALBUM PROPOSTO 89% GLOBALE 90%±sIRsILENCE