DI VIOLA MINIMALE - La dimora del colore
"La dimora del colore" è il secondo progetto dei "Di Viola Minimale" (Ragusa), un EP che ho trovato alquanto originale e lontano anni luce da quelli che sono i gusti musicali attuali. Ammiro artisti che producono musica "girando le spalle" al commerciale, che hanno quel coraggio di proporre la propria arte senza nessuna influenza, e senza cadere in compromessi pur di piacere alla massa. L'originalità e il coraggio non mancano di certo ai Di Viola Minimale, doti che portano benefici, però ascoltando il progetto ho avuto l'impressione che manchi qualcosa nelle canzoni, per quanto riuguarda la parte tecnica non ho nulla da dire, musicalmente il duo di Ragusa e di buon livello, e i testi sono interessanti,ma la cosa che mi ha lasciato un pò perplesso è la dinamica dei brani, che non hanno un cambio di marcia e si rendono monotoni e un pò ripetitivi. L'Ep è composto da sette canzoni melodiche(Alternative) con sfumature "Grunge" , esse portano la mente dell'ascoltatore in "luoghi di riflessione" e danno un senso di malinconia, due sono le mie preferite: "La presa di coscienza" e "La deriva del Bianco". La presa di coscienza è la traccia che chiude l'EP(La mia preferita), ha un ottimo testo , un brano che evidenzia lo stile della band è la buonissima voce di Davide, ottimo anche l'accompagnamento della chitarra che sforna sonorità dissonanti di grande impatto. Infine "La deriva del bianco" (che mi ricorda un successo del passato) è un pezzo particolare ma nello stesso tempo immediato per l'ascoltatore, l'unico che riesce a dare una variazione al progetto.
PRO: Progetto coraggioso e particolare.CONTRO: Tracce un po' ripetitive. POTENZIALITA' 73% REPERTORIO 72%ALBUM PROPOSTO 71% GLOBALE 72% (ricordiamo che negli EP le votazioni vanno da un minimo di 50% ad massimo di 80%) ±sIRsILENCE